De Luca, Giovanni Battista <1614-1683>
Giovanni Battista, De Luca (Venosa, 1614 – Roma, 1683)
La sua opera più importante è il monumentale Theatrum veritatis et justitiae (1669-1673), in quindici libri (più altri quattro di supplemento) che raccoglie oltre 2500 pareri pro veritate, pro parte ed extra-giudiziali nei più diversi campi del diritto civile, canonico e feudale. Stampata diciotto volte in Italia, Francia e Germania, è il capolavoro di De Luca e la base di molti scritti successivi di carattere divulgativo.
Nel Theatrum si rispecchia nitidamente la complessità dell’esperienza giuridica del tardo diritto comune, caratterizzata da un’accentuata pluralità di fonti normative e da peculiari principi e strumenti che presiedevano al funzionamento del sistema. Vi si può cogliere tutto il persistente e fondamentale ruolo dei diritti particolari (statutari e consuetudinari), dell’interpretatio dottrinale, della communis opinio, delle decisioni e della giurisprudenza delle magistrature centrali.
A quest’ultima fonte, oltre che a una pur frammentaria legislazione sovrana, sembra soprattutto riferibile la lenta emersione di un diritto patrio nei due ordinamenti statali a cui prevalentemente fa riferimento De Luca: lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli.

