SMART LAND. Culture, Sostenibilità, Territori
Acronym
SMART LAND
Consortium Coordinator
Internal ID
Smart Land
Partner Organisations
Principal Investigator
Organisations
Type
Applied research
Description
Il progetto SMART LAND. Culture, Sostenibilità, Territori è concepito come un contributo della ricerca alle Strategie di specializzazione intelligenti della Regione Puglia e – in ottica comparativa – della Regione Basilicata e alle relative Strategie regionali di sviluppo sostenibile e di produzione di culture della sostenibilità in relazione ai vari contesti ecosistemici. Le azioni previste, coerentemente con gli obiettivi dello Spoke 6, vanno nella direzione dello sviluppo sostenibile. Nello specifico, acquisendo come Key Concept il contrasto alle disuguaglianze calibrato sul tema dell’inclusione dei gruppi sociali più vulnerabili al fine di promuovere una cultura della sostenibilità sociale che parta dai diritti individuali e collettivi, il progetto mette la ricerca etnografica e l’approccio antropologico al servizio di pratiche integrate che mirano a supportare stakeholders e policy makers per la misurazione dell’impatto di inclusione sociale; dello sviluppo di buone prassi implementate da soggetti pubblici e privati finalizzate al rafforzamento delle capacità di individui e comunità in temi come quello della responsabilità sociale; del rafforzamento dell’impatto sociale dell’ecosistema della ricerca attraverso iniziative di disseminazione e comunicazione partecipate con e per le comunità coinvolte dal progetto. Inoltre il progetto si propone di agire in sinergia con le recenti Strategie Regionali di Sviluppo Sostenibile delle Regioni Puglia (approvata il 27.11.2023) e Basilicata, il cui obiettivo è declinare a livello locale i 17 obiettivi ONU dell’Agenda 2030 e di promuovere una crescita economica in sinergia con la salvaguardia dell’ambiente e con l’equità sociale. Del resto, nel corso degli ultimi decenni è divenuta sempre più centrale la necessità di costruire, orientare e definire le scelte politiche dei Paesi e dei diversi stakeholders anche in chiave di sostenibilità sociale. L’Agenda ONU 2030 e la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile italiana, in quest’ottica, sono esempi di come il tema della sostenibilità, declinato in tutte le sue forme, sia dirimente nelle progettualità di tutti gli Stati membri dell’UE. L’esperienza pugliese dell’ultimo anno ha portato alla partecipazione della Regione al progetto “Regions2030”, in sinergia con le istituzioni Europee, al fine di co-elaborare un set di indicatori per il monitoraggio degli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello regionale in Europa. A ciò si aggiungono le Strategie Regionali di Sviluppo Sostenibile (SRsS), approvate in Puglia con l’obiettivo di declinare a livello locale i 17 obiettivi ONU dell’Agenda 2030 e di promuovere una crescita economica in sinergia con la salvaguardia dell’ambiente e con l’equità sociale. Questa è la cornice di Policy all’interno della quale si inscrive il progetto SMART LAND. Culture, Sostenibilità, Territori.
In quest’ottica, la ricerca etnografica – così come la mappatura preliminare, la disseminazione dei risultati della ricerca e le raccomandazioni dirette a stakeholder e policy maker - è valido strumento per l’individuazione e la valorizzazione di tutte le azioni già intraprese dalla Regione Puglia e dalla regione Basilicata nella direzione dello Sviluppo Sostenibile, per la creazione di una cultura della sostenibilità che tenga conto dell’inclusione dei gruppi sociali più vulnerabili. Un’analisi degli elementi di forza e, soprattutto, di debolezza delle buone prassi e di tutte le azioni messe in campo sia in Puglia che in Basilicata in un’ottica comparativa, infatti, può fornire alle regioni un ulteriore strumento analitico al fine di conseguire gli obiettivi di sostenibilità sociale auspicati. Allo scopo di rafforzare le strategie innovative d’intervento per contribuire al benessere individuale, delle organizzazioni e delle comunità, il progetto, quindi sta conducendo un’analisi etnografica approfondita delle pratiche esistenti in contesti di Puglia (area di Capitanata) e Basilicata finalizzata alla valorizzazione e divulgazione delle stesse e alla costruzione di comunità attente alla valorizzazione delle pratiche di solidarietà e di riconoscimento dei diversi bisogni favorendo azioni di innovazione, inclusione sociale e crescita della consapevolezza patrimoniale con l’obiettivo di favorire in particolare l’inclusione dei gruppi sociali più vulnerabili nelle aree in cui la ricerca sarà condotta al fine di progettare paesi e città sostenibili e inclusive.
SMART LAND, attraverso l'utilizzo degli approcci e delle metodologie dell'antropologia sociale e applicata, dell’antropologia delle migrazioni, dell'antropologia dei patrimoni culturali, dell’antropologia visuale e dell’arte, analizza il modo in cui una cultura della sostenibilità è implementata, praticata, costruita da soggetti pubblici e privati in due contesti regionali specifici, Puglia (area di Capitanata) e Basilicata. In quest’ottica, il progetto valorizza l’impegno civico e sociale di comunità e organizzazioni attive in questi territori, favorisce i presupposti per il superamento delle disuguaglianze elaborando strategie per il contrasto delle disuguaglianze; promuove l’inclusione sociale dei gruppi sociali vulnerabili. Focus specifico delle azioni sono le attività di promozione dei diritti civili e sociali di cittadinanza, uguaglianza di genere, accoglienza e inclusione dei migranti, crescita di consapevolezza patrimoniale delle comunità.
In quest’ottica il progetto persegue i seguenti macro obiettivi:
• promuovere lo sviluppo di strategie finalizzate all’inclusione dei gruppi vulnerabili e subalterni, in un’ottica di contrasto alle discriminazioni e alle diseguaglianze sociali, etniche e di genere, e di costruzione di comunità attente alla valorizzazione delle pratiche di solidarietà e di riconoscimento dei diversi bisogni;
• favorire azioni di innovazione, inclusione sociale, crescita della consapevolezza patrimoniale, e dell’importanza di promozione del benessere collettivo;
• valorizzare i requisiti sociali connessi allo sviluppo delle potenzialità collettive e individuali quali presupposti necessari per la crescita economica in armonia con l’integrità degli ecosistemi e con l’equità sociale;
• promuovere percorsi culturali esperienziali, basati sulla cultura della sostenibilità;
L’attività di ricerca è finalizzata a comprendere come processi di promozione della sostenibilità vengano attivati in contesti urbani periferici, attraverso pratiche di accoglienza dei migranti, di promozione dei diritti civili e sociali in tema di uguaglianza di genere e sostenibilità sociale e di promozione del patrimonio materiale e immateriale.
In termini di ricerca empirica, SMART LAND adotta una prospettiva antropologica e si basa su una metodologia di analisi qualitativa, che combina ricerca etnografica e analisi situazionale (network analysis e case method approach). Il lavoro sul campo etnografico è indirizzato verso l’analisi della costruzione sociale della cultura della sostenibilità da parte degli abitanti e delle “frizioni” simboliche e politiche (Tsing 2005) connesse alla storia e ai possibili futuri degli ambiti di indagine. La metodologia di analisi qualitativa si basa su interviste approfondite e aperte per produrre una “antropologia dell’esperienza vicina” (Jackson 1996) in grado di cogliere “dal basso” i processi di place-making, la storia dei contesti, dei conflitti e delle pratiche di creatività comunitaria in termini di sostenibilità sociale. Gli obiettivi della ricerca, volti allo sviluppo di strategie finalizzate all’inclusione delle persone e dei gruppi vulnerabili e subalterni, quindi, partono dalla consapevolezza che le diverse condizioni socio-economico producano una marginalità sociale variabile. A questo scopo, il progetto si propone di valorizzare i processi partecipativi e favorire l’inclusione sociale; di valorizzare i requisiti sociali connessi allo sviluppo delle potenzialità collettive e individuali quali presupposti necessari per la crescita economica in armonia con l’integrità degli ecosistemi e con l’equità sociale; di promuovere percorsi culturali esperienziali, basati sulla cultura della sostenibilità; di attuare azioni finalizzate alla sensibilizzazione sulle problematiche della sostenibilità attraverso l'analisi critica e la valorizzazione del patrimonio culturale; di sviluppare approcci integrati per la conoscenza e la valorizzazione di pratiche locali di sostenibilità.

